Dolci ricordi, sorpresi e appesi.
Un biglietto con su scritto:" Ti amo", un quadernetto che dice la stessa cosa ma, da un'altra penna.
Sul trentenne quadro a mezzo punto, una bacchetta magica, alla quale è legata, con un nastro colorato, una poesia ed un augurio.
Una parete di foto, un numero sorprendente di sms e tanti bigliettini.
Tutto ciò fa parte della raccolta dei miei passati e consumati amori.
mercoledì 11 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
Finalmente
Primavera posticipata che porta odori e brio; voglia di nuovo, di ricompattare, di rinascere.
Trascorrono così le giornate, fra lunghe passeggiate, amabili chiacchierate e piccole cose costruttive.
Finalmente, ho voglia di fare e di vivere!
Trascorrono così le giornate, fra lunghe passeggiate, amabili chiacchierate e piccole cose costruttive.
Finalmente, ho voglia di fare e di vivere!
martedì 19 giugno 2012
...
Tornerà il giorno nel quale mi chiederai qualcosa, e distaccandomi dalla mia indole, dovrò e vorrò ricordare questi giorni, e sorridere su di te, su di voi.
domenica 17 giugno 2012
Con o senza guarra
Ricordo quando i miei nonni mi raaccontavano della loro gioventù, segnata dalla povertà, dal lavoro duro, dalla guerra.
Come fossimo in guerra, mi ritrovo a compiere atti ed azioni, come i miei nonni un secolo fa, ma non è una guerra fatta di fucili e bombe, è una moderna guerra combattuta con l'economia e la politica.
Mettendo a confronto lo stile di vita, cambia poco, mentre oggettivamente, a distanza di un secolo ed in assenza di battaglie, dovrebbe essere tutto molto migliore, per chiunque, ma non lo è.
Con o senza guerra, per il popolino, è sempre una lotta; che sia contro un carro armato nemico, o una multinazionale che sfrutta i lavoratori, è sempre guerra, o meglio, una battaglia persa, poichè gli ultimi non credono più nella lotta e non hanno una coscienza ampia.
Come fossimo in guerra, mi ritrovo a compiere atti ed azioni, come i miei nonni un secolo fa, ma non è una guerra fatta di fucili e bombe, è una moderna guerra combattuta con l'economia e la politica.
Mettendo a confronto lo stile di vita, cambia poco, mentre oggettivamente, a distanza di un secolo ed in assenza di battaglie, dovrebbe essere tutto molto migliore, per chiunque, ma non lo è.
Con o senza guerra, per il popolino, è sempre una lotta; che sia contro un carro armato nemico, o una multinazionale che sfrutta i lavoratori, è sempre guerra, o meglio, una battaglia persa, poichè gli ultimi non credono più nella lotta e non hanno una coscienza ampia.
venerdì 15 giugno 2012
Av voi ben
A son gnù a catart dop tant temp, a gh'iera il tlarin in mez ai fiur mat.
A m'è gnù al magon e am son mis a zigar in da par mi.
T'am manchi da murir, ti, che t'ha ma fat da madar, che t'ha ma tratà mei che i to fio.
An pos far altar che scrivart sti du parol, anc se at farev un monument, a ti e me zio!
Zio, l'è tant che an at port un fior, ma al me pensier al g'he sempar.
A m'è gnù al magon e am son mis a zigar in da par mi.
T'am manchi da murir, ti, che t'ha ma fat da madar, che t'ha ma tratà mei che i to fio.
An pos far altar che scrivart sti du parol, anc se at farev un monument, a ti e me zio!
Zio, l'è tant che an at port un fior, ma al me pensier al g'he sempar.
Visita al cimitero
Dopo quattro anni, grazie all'ausilio di mia zia, mi sono deciso a fare una visita al cimitero, per salutare i parenti, gli amici ed i conoscenti.
Abbaiamo lentamente percorso i sentieri che si fanno strada fra i condomini di cemento, pregni di sintesi di esistenze.
Mia zia è come una guida, conosce vita, morte e miracoli d'ogni occupante del luogo.
Fra il sorridere per ciò, ed il versare lacrime davanti ai miei parenti, in primis alla mia seconda madre, Clorinda, proseguivo per quei sentieri.
Pensavo a come ci si complica la vita, a quanto siano le distanze fra gli uomini, mentre alla fine, tutti siamo uguali...Totò disse:"Lamorte è una livella..."
Odore di fiori freschi e di stantio, mentre rabbrividivo nel pensare ai corpi in putrefazione tra quelle pareti, e confermavo l'antico modo di trattare i defunti, cioè con il fuoco...cenere alla cenere...
Condomini tesi ancora a differenziare l'estrazione sociale, a definire la differenza fra me e te, loro e noi.
Neanche in pace, si ha la vera pace, fra la tomba d'elite del Dott. e la buca approssimativa del poveraccio.
Mi sono sentito combattuto, fra l'essere in quei loculi, finalmente sereno e incosciente, oppure restare vivo e continuare l'arduo percorso.
Mi mancava una visita al cimitero, per ricordarmi che alla fine tutti moriranno, che in vita diamo importanza a cose superficiali, invece di vivere semplicemente e serenamente.
Abbaiamo lentamente percorso i sentieri che si fanno strada fra i condomini di cemento, pregni di sintesi di esistenze.
Mia zia è come una guida, conosce vita, morte e miracoli d'ogni occupante del luogo.
Fra il sorridere per ciò, ed il versare lacrime davanti ai miei parenti, in primis alla mia seconda madre, Clorinda, proseguivo per quei sentieri.
Pensavo a come ci si complica la vita, a quanto siano le distanze fra gli uomini, mentre alla fine, tutti siamo uguali...Totò disse:"Lamorte è una livella..."
Odore di fiori freschi e di stantio, mentre rabbrividivo nel pensare ai corpi in putrefazione tra quelle pareti, e confermavo l'antico modo di trattare i defunti, cioè con il fuoco...cenere alla cenere...
Condomini tesi ancora a differenziare l'estrazione sociale, a definire la differenza fra me e te, loro e noi.
Neanche in pace, si ha la vera pace, fra la tomba d'elite del Dott. e la buca approssimativa del poveraccio.
Mi sono sentito combattuto, fra l'essere in quei loculi, finalmente sereno e incosciente, oppure restare vivo e continuare l'arduo percorso.
Mi mancava una visita al cimitero, per ricordarmi che alla fine tutti moriranno, che in vita diamo importanza a cose superficiali, invece di vivere semplicemente e serenamente.
Notti
Serate infinite, quasi ignare, improvvisate; iniziavano da un aperitivo, finivano dopo l'alba, con l'amico d'avventure o con un perfetto sconosciuto.
C'era il gusto dell'ignoto, la voglia di fare, di conoscere, di sperimentare, di scopare.
Notti lontane, che m'hanno segnato, che ho in tensamente vissuto e raccontato.
Sento ancora l'odore inebriante e aspro di quei locali, l'aria fredda che mi dava sollievo, sotto il condizionatore.
Le mille birre bevute, alternate a cicchetti di rum, a strisciate di coca, a qualche pasticca, a qualche canna,
Notti di giovinezza, consumate così, succedendosi l'una con l'altra, come a formare una lunghissima catena, che un giorno si spezzò.
Com'era semplice accontentarsi di tutto quello stupido, superfluo e nocivo, presente.
C'è ancora, nel profondo dell'anima, qualla malsana voglia di cazzeggiare, è insita nel mio dna, ma ora prevale la voglia di stabilità, normalità, di un senso in ogni cosa.
Notti trascorse a parlare di ogni cosa con gli sconosciuti, condividendo strane sostanze, oppure un semplice cocktail, mentre la luce del video porno illuminava leggermente i volti e faceva scorgere le sagome che giravano nervosamente, il tutto rotto da grida di piacere, provenienti dai camerini tutt'attorno.
Tutto senza alcun tabù, piena libertà che scorreva tra le vene, la si poteva assaporare con semplicità.
Ora, le mie notti, sono assai diverse, scandite da un film in tv e da una bella dormita; da qualche sogno del passato, e qualche pensiero positivo per il domani a venire.
C'era il gusto dell'ignoto, la voglia di fare, di conoscere, di sperimentare, di scopare.
Notti lontane, che m'hanno segnato, che ho in tensamente vissuto e raccontato.
Sento ancora l'odore inebriante e aspro di quei locali, l'aria fredda che mi dava sollievo, sotto il condizionatore.
Le mille birre bevute, alternate a cicchetti di rum, a strisciate di coca, a qualche pasticca, a qualche canna,
Notti di giovinezza, consumate così, succedendosi l'una con l'altra, come a formare una lunghissima catena, che un giorno si spezzò.
Com'era semplice accontentarsi di tutto quello stupido, superfluo e nocivo, presente.
C'è ancora, nel profondo dell'anima, qualla malsana voglia di cazzeggiare, è insita nel mio dna, ma ora prevale la voglia di stabilità, normalità, di un senso in ogni cosa.
Notti trascorse a parlare di ogni cosa con gli sconosciuti, condividendo strane sostanze, oppure un semplice cocktail, mentre la luce del video porno illuminava leggermente i volti e faceva scorgere le sagome che giravano nervosamente, il tutto rotto da grida di piacere, provenienti dai camerini tutt'attorno.
Tutto senza alcun tabù, piena libertà che scorreva tra le vene, la si poteva assaporare con semplicità.
Ora, le mie notti, sono assai diverse, scandite da un film in tv e da una bella dormita; da qualche sogno del passato, e qualche pensiero positivo per il domani a venire.
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