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mercoledì 8 febbraio 2012

Mentre Loredana canta

Loredana canta, grida emozioni e pensieri; il borsone della palestra è pronto da troppo tempo, impolverato, la sulla sedia di modernariato.
La mano sinistra gestisce con sapienza una sigaretta, mentre assieme alla destra, sfiora i tasti di questa tastiera, per esprimere questi attimi, queste emozioni.
L'occhio cerca il bicchiere di plastica, caro amico che fintamente consola; il telefono è li, pronto a comunicare così tante cose, che nemmeno mi sforzo di afferrarlo.
Un profondo tiro di fumo che penetra dentro, quasi fa tossire.
Una scrollata di testa e di spalle, ora devo fare barba e doccia.
Mentre Loredana canta, io vivo.

martedì 7 febbraio 2012

Oggi

Mi perdo tra un bicchiere, un ricordo, l'ultima sigaretta fumante, il grigiore di questi giorni, la vecchia e cara musica.
Restare fermi, immobili, qui, a casa mia, e ripercorrere il passato, con occhio attento; girare per il mondo, stando fermi, parlare con tanta gente, pur non parlando, provare emozioni, pur evadendole.
Avere certezze e chiavi, ma in ritardo, è come essere in grado di volare, quando il cielo è infuocato.
Giorni diversi, sul calendario, ma uguali, per me, come rivivere in eterno lo stesso istante, essendo consapevoli di ciò che sarà tra un attimo.
Ancora un goccio di rosso, una sigaretta da me confezionata, una canzone, un ricordo e un'evanescente domani nuovo, o almeno diverso.

Flashback

Improvvisi ricordi di notti inenarrabili, volti senza un nome appaiono, situazioni felliniane che si susseguono.
Non è fattibile ricucire gli strappi, bisogna solamente conservare gli stracci del passato, ponendoli l'uno sopra l'altro, in maniera ordinata e cronologica, nel cassetto del vecchio mobile tarlato.

domenica 5 febbraio 2012

Quale sarà il senso?

Cosa resterà di tutti i sogni infranti, o di quelli che sono ancora in volo, degli errori commessi, di tutte le promesse, dei sorrisi passati già.
Di tutti i miei giorni, invischiati con i tuoi, che cosa resterà, di te, di me e di noi, di tutte le energie spese, delle battaglie e delle arrese, di tutto ciò che fummo.
Mi trovo ancora qua, a chiedermi cos'è, questo susseguirsi d'esistenza e che senso ha, ma forse è senza senso, conta lo scopo alla fine, e forse anche lo scopo, è il viaggio e non la meta.
Io sono ciò che feci e ciò che farò, fra i miei dubbi, i miei errori, le mie stupidità, ma anche i miei gesti d'amore,le mie spontaneità, le risalite dopo le cadute, le albe che seguono i tramonti e allo stesso tempo le precedono.

Solo per amore

L'inizo fu un vagito, il primo respiro, il primo raggio di sole, frutto di un amore.
Poi fu profondo senso di appartenenza, illogici comportamenti, orizzonti da raggiungere.
Divenne buio quella luce, che rese esiliato dall'appartenere, da orizzonti irraggiungibili, dal senso di se, prepotentemente compromesso dalla sua assenza o dal suo contrario.
Tutto, questo e tutto il resto, sempre, solo per amore.

venerdì 3 febbraio 2012

Come un fiocco di neve

I fiocchi di neve scendono dal cielo, ordinati e sinuosi, senza fretta, s'appoggiano, s'aggrappano, uno dopo l'altro, uno sull'altro, così ogni singolo fiocco, va a formare un'immensa distesa di neve.
Ogni fiocco è un volto, un sentimento, un incontro, un profondo o evanescente legame, che crea questa distesa di neve nella mia vita.

giovedì 2 febbraio 2012

diamo un pò di numeri

Tra poco tempo, il numero 26, sarà fiammeggiante sulla tua torta...il 26 ti allontata dai 20 e ti avvicina ai 30, come sono certo, s'è allontanata quella sete di soddisfare sogni, per lasciare il posto alla pianificazione della realtà.
Sono 26 per te, 40 per lui, 25 per l'altro, mentre per me saranno 34.
Dando i numeri, guardo al passato con un sorriso e la consapevolezza che al tempo non mi era concessa, guardo al futuro con uno sguardo di sognatore disincantato.