Non resta che attendere l'esito degli sforzi fatti, del sudore buttato e delle battaglie compiute, per poter raccogliere i frutti d'ogni singolo sforzo.
Nel frattempo m'intrattengo in questo limbo, una stasi al di fuori d'ogni cosa, contrapposta fra vecchi ricordi e previsioni future.
Il sole è sempre quello, ma pare scaldare di meno, come del resto, le stagioni e gli anni passano, ma anche noi cambiamo e non restiamo mai come si è, siamo un divenire nel divenire.
sabato 31 agosto 2013
mercoledì 21 agosto 2013
Voglia di leggerezza
Ascolto musica a volume alto, con un sigaro in mano ed un bicchiere nell'altra mano. Penso a questo presente ingombrante e pesante nel quale non vorrei vivere.
Penso a quel passato leggero che vorrei nuovamente rivivere, con la consapevolezza odierna.
Vorrei ma non posso...sentirsi relegato, chiuso nella "prigione" del dovere fa appesantire lo spirito, mentre d'altra parte lo nobilita...comunque vorrei almeno per qualche giorno quella leggerezze e frivolezza della gioventù, o almeno, di alcuni periodi di essa, poichè la leggerezza, non è mai stata una mia caratteristica.
Penso a quel passato leggero che vorrei nuovamente rivivere, con la consapevolezza odierna.
Vorrei ma non posso...sentirsi relegato, chiuso nella "prigione" del dovere fa appesantire lo spirito, mentre d'altra parte lo nobilita...comunque vorrei almeno per qualche giorno quella leggerezze e frivolezza della gioventù, o almeno, di alcuni periodi di essa, poichè la leggerezza, non è mai stata una mia caratteristica.
lunedì 5 agosto 2013
05/08/2013
Lasciai questo estemporaneo e negativo paese per poter trovare altrove un pò di serenità e di futuro.
Lasciai la nuova città per poter nuovamente avere la possibilità di ricominciare da zero.
Tornai al paese con le stesse convinzioni, sempre iniziare nuovamente una nuova vita.
Con queste convinzioni e con questi spostamenti bruciai e vissi quindici anni della mia vita, cercando, trovando, sperimentando. Alti e bassi, toccai il cielo e raschiai il fondo del barile.
Ora, dal vecchio paese, ancora scrivo e cerco un nuovo inizio e nuove opportunità!
Lasciai la nuova città per poter nuovamente avere la possibilità di ricominciare da zero.
Tornai al paese con le stesse convinzioni, sempre iniziare nuovamente una nuova vita.
Con queste convinzioni e con questi spostamenti bruciai e vissi quindici anni della mia vita, cercando, trovando, sperimentando. Alti e bassi, toccai il cielo e raschiai il fondo del barile.
Ora, dal vecchio paese, ancora scrivo e cerco un nuovo inizio e nuove opportunità!
mercoledì 31 luglio 2013
31/07/2013
Mi scontrai con l'azzurro dei tuoi occhi, in quella notte brava di tanti anni fa, ma non credevo che poi in quegli occhi mi sarei perso.
Volai in quel cielo, che poi divenne mare, ma il mare è azzurro in superficie, mentre nel fondale è buio e freddo.
Fu così che rovinosamente caddi dal cielo sino all'abisso più estremo.
Volai in quel cielo, che poi divenne mare, ma il mare è azzurro in superficie, mentre nel fondale è buio e freddo.
Fu così che rovinosamente caddi dal cielo sino all'abisso più estremo.
Quello che non avrò
Non avrò l'emozione d'attendere quel magico momento nel quale un uomo diventa padre.
Mi mancherà la paternità, il poter insegnare ad un figlio a camminare, ad andare in bicicletta, a rispettare le idee altrui ma a combattere le idee che violano l'altrui libertà.
Vedere una parte di me che cresce e diviene una persona ben distinta da me, con le proprie idee ma con il mio sangue nelle vene, ciò che di buono avrei potuto lasciare al mondo, una traccia della mia esistenza nella continuità di me, del mio cognome forse, nel vivere di un figlio.
Non invecchierò con l'amore della mia vita accanto, sarò un vecchio solo, sempre se il tempo mi darà tempo.
Forse non avrò capelli bianchi e rughe. Nipoti per i quali impazzire, vedendo il frutto dei miei frutti.
Non avrò ciò che quasi tutti hanno, e forse è anche per colpa mia, ma oramai ciò che è stato non può cambiare.
Mi mancherà la paternità, il poter insegnare ad un figlio a camminare, ad andare in bicicletta, a rispettare le idee altrui ma a combattere le idee che violano l'altrui libertà.
Vedere una parte di me che cresce e diviene una persona ben distinta da me, con le proprie idee ma con il mio sangue nelle vene, ciò che di buono avrei potuto lasciare al mondo, una traccia della mia esistenza nella continuità di me, del mio cognome forse, nel vivere di un figlio.
Non invecchierò con l'amore della mia vita accanto, sarò un vecchio solo, sempre se il tempo mi darà tempo.
Forse non avrò capelli bianchi e rughe. Nipoti per i quali impazzire, vedendo il frutto dei miei frutti.
Non avrò ciò che quasi tutti hanno, e forse è anche per colpa mia, ma oramai ciò che è stato non può cambiare.
mercoledì 24 luglio 2013
DELOCALIZZAZIONE
PRIMA DELLA CRISI ECONOMICA MONDIALE, IN ITALIA, SI STAVA BENE, E BEN POCO CI SI INTERESSAVA DEI PAESI SOTTOSVILUPPATI.
ORA, INVECE,GRAZIE ALLA REGOLA DELLA RICCHEZZA CHE DEVE GIRARE, SI HA PAURA DI QUEI PAESI, POICHè LE NOSTRE AZIENDE STANNO INVESTENDO LA E DI CONSEGUENZA QUI, SI PERDONO POSTI DI LAVORO.
UNO STRANO POTERE FA GIRARE IL MONDO, NON è L'AMORE BENSì L'ECONOMIA.
SI INVESTE E SI SFRUTTA UN PAESE POVERO, LO SI ARRICCHISCE, POI QUANDO NON CONVIENE PIù, SI PASSA AD UN ALTRO PAESE E LA STORIA E LA STESSA, IN UN MOTO PERPETUO DI SFRUTTAMENTO, AUMENTO E DIMINUIZIONE DELLA RICCHEZZA.
QUANDO STAVANO MALE "GLI ALTRI" NON SI MUOVEVA UN DITO, ORA CHE SI STA MALE "NOI" SI INIZIA A MUOVERE IL PENSIERO E LE AZIONI POPOLARI.
ECCO IL CONCETTO DEL RAZZISMO, DELL'OPPORTUNISMO, DEL MORTE TUA VITA MIA.
IL SUCCESSO DEL CAPITALISMO E LA MORIA DEL POPOLINO.
ORA, INVECE,GRAZIE ALLA REGOLA DELLA RICCHEZZA CHE DEVE GIRARE, SI HA PAURA DI QUEI PAESI, POICHè LE NOSTRE AZIENDE STANNO INVESTENDO LA E DI CONSEGUENZA QUI, SI PERDONO POSTI DI LAVORO.
UNO STRANO POTERE FA GIRARE IL MONDO, NON è L'AMORE BENSì L'ECONOMIA.
SI INVESTE E SI SFRUTTA UN PAESE POVERO, LO SI ARRICCHISCE, POI QUANDO NON CONVIENE PIù, SI PASSA AD UN ALTRO PAESE E LA STORIA E LA STESSA, IN UN MOTO PERPETUO DI SFRUTTAMENTO, AUMENTO E DIMINUIZIONE DELLA RICCHEZZA.
QUANDO STAVANO MALE "GLI ALTRI" NON SI MUOVEVA UN DITO, ORA CHE SI STA MALE "NOI" SI INIZIA A MUOVERE IL PENSIERO E LE AZIONI POPOLARI.
ECCO IL CONCETTO DEL RAZZISMO, DELL'OPPORTUNISMO, DEL MORTE TUA VITA MIA.
IL SUCCESSO DEL CAPITALISMO E LA MORIA DEL POPOLINO.
martedì 23 luglio 2013
"HO CHIUSO LE FINESTRE" G.MORANDI
ERA ESTATE, UNA DI QUELLE ESTATI TORRIDE E UMIDE DELLA PIANURA PADANA. AVEVO CIRCA SEDICI ANNI E ANCORA NON SAPEVO DA CHE PARTE SAREI POI STATO, MA NELLA MIA MENTE C'ERA SEMPRE, COSTANTEMENTE, UNA RAGAZZINA BIONDA CON GLI OCCHI AZZURRI, UN Pò LENTIGINOSA E CON LA VOCINA STRIDULA, MA MI FACEVA MORIRE.ASCOLTAVO QUESTA CANZONE, GIà ALLORA DATATA, " HO CHIUSO LE FINESTRE" CHE CANTAVA GIANNI MORANDI E PIANGEVO PENSANDO A LEI.
LE MIE PRIME PENE D'AMORE!
LE MIE PRIME PENE D'AMORE!
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