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martedì 17 febbraio 2009

Apologia del fascismo

Non mi ero mai accorto che sul web sono presenti molti siti fascisti, come anche nel più famoso social network Facebook. L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645, anche detta "legge Scelba", che all'art. 4sancisce il reato commesso da chiunque "fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque "pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche". Sono tristmente consapevole che nel nostro paese le leggi lasciano troppo spesso il tempo che trovano, ma l'esistenza di questi gruppi non dovrebbe essere approvata.

venerdì 6 febbraio 2009

Al mio paese

Il vecchio e malmesso treno regionale era quasi arrivato alla stazione di Colleferro. Presi le valige e mi avvicinai all’uscita, con la solita strana sensazione di disagio che provavo ogni volta che tornavo al paesello natio. Le porte del treno si aprirono e mi trovai davanti una frenetica folla che m’impediva di scendere, ero infastidito dal quel comportamento irrispettoso, ma non più di tanto, sapevo come andavano le cose in quel luogo quasi dimenticato da dio. E’ buona norma, in ogni civile comunità, dare la precedenza a chi deve scendere dai mezzi pubblici, è anche una questione logica e semplice, evidentemente quelle persone non avevano capito o forse nessuno aveva mai spiegato loro il giusto comportamento da tenere in società. Scesi sorridendo per il triste accaduto, infondo non mi stupivo più dei comportamenti a volte barbari di certa gente. Il vecchio bar della stazione mi sembrava immutato, era sempre stato così, immobile e quasi il tempo non lo aveva scalfito. Consumai la colazione guardandomi attorno, c’era poca gente e nessuno di loro parlava un italiano corretto, cosa che non avevo mai tollerato. La barista serviva, con modi non troppo educati e adeguati, una sorta di caffé e latte, che spacciava per cappuccino. M’avvicinai alla cassa per pagare il conto, la cassiera stava mangiando un cornetto e le briciole le cadevano sull’ostentato decoltè, non mi considerava, parlava con una donna dagli abiti anacronistici, non interrompevo i loro sterili discorsi per educazione e per contro ricevevo l’indifferenza e la maleducazione. Avevo lavorato anche io in locali pubblici e le poche e semplici regole me le avevano insegnate fin dal primo giorno : mangiare, bere e soffiarsi il naso lo si doveva fare nel retro bar, il sorriso e la cordialità erano dovuti anche al cliente più antipatico ed i saluti erano d’obbligo. Raramente ritrovavo ciò che mi era stato insegnato nei locali del mio paese.
La circolare era già arrivata, il motore era spento e all’interno l’autista stava giovando con il telefonino. Entrai e salutai, ma non ebbi risposta alcuna. M’avvicinai all’autista chiedendo cortesemente a che ora sarebbe partito e se si fosse fermato in prossimità di casa mia. Scocciato rispose che dovevo attendere dieci minuti per la partenza del furgone arancione e confermò la fermata che mi serviva. Passarono dieci minuti e l’autista, invece di mettere in moto il mezzo, scese, e con i suoi colleghi andò a prendere il caffé al bar. Passarono altri dieci minuti prima che tornasse e finalmente iniziò a lavorare. Una cosa del genere, a Bologna, non sarebbe passata inosservata, qualcuno avrebbe espresso un reclamo presso gli uffici dell’azienda, e l’autista, sicuramente, sarebbe stato ripreso e sanzionato.
Nei giorni successivi decisi di iscrivermi in palestra, volevo riacquistare una forma umana. La palestra era abbastanza grande e anche se le attrezzature non erano della marca migliore, parevano essere abbastanza moderne e funzionali. La quota mensile era di soli trentadue euro, a Bologna la palestra nella quale andavo, che era fra le meno costose, pretendeva una quota di settanta euro mensili. Una delle poche cose che mi piacevano del mio paese erano i prezzi bassi, inferiori a quelli del nord.
Mentre correvo sul tappeto mobile, ascoltavo i discorsi di due giovani ragazzi che erano affianco a me. Parlavano di lavoro, dell’esigenza di reinventarsi e di impegnarsi. Apprezzavo la cosa, ma quando scesero nei particolari mi venne da ridere. Erano intenzionati ad avviare una società di servizi, che avrebbe avuto il compito di raccogliere materiali di scarto da aziende e privati. Erano entusiasti della loro idea innovativa! Ma aziende del genere a Bologna esistevano dagli anni cinquanta, a Colleferro non c’erano? E tutte le aziende manifatturiere e gli artigiani come smaltivano i materiali di scarto? Mi venne un dubbio, o i ragazzi non erano aggiornati, cosa che spero, o tutti i materiali di scarto finivano inesorabilmente nella spazzatura comune. Nell’esporre le loro idee, avevano la convinzione che le loro conoscenze li avrebbero agevolati, la cosa mi suonò abbastanza nel genere camorrista e mafioso ma non mi stupiva. A Colleferro la corruzione era tangibile, erano sempre i soliti personaggi che da molti anni gestivano il paese. La cosa che più mi scandalizzò in passato era che avevano assegnato le poche case del comune, destinate ai più deboli, a persone che avevano già una casa di proprietà e l’avevano affittata a terzi. Era anche insolito, in campagna elettorale, che i candidati andassero per le case, porta a porta, come i venditori di aspirapolvere, e chiedessero il voto con la promessa che se fossero stati eletti avrebbero saputo ringraziare in modo adeguato.
Non so quanti abitanti abbia Colleferro, erano venti mila molti anni fa, ora qualcuno afferma che siano circa quarantamila, comunque è quasi una cittadina.
Non mi stupì neanche, quando cercando su internet, persone omosessuali come me, ne trovai solamente tre o quattro, con profili naturalmente senza foto, erano nascosti.
Capii che questo luogo è ancora troppo indietro rispetto agli standard occidentali. Chiuso e presuntuoso, irrispettoso e cattivo, questo per me è il paese natio e provo vergogna per ciò che accade e compassione nel vedere che lo scorrere del tempo ha influenzato minimamente la maggior parte della popolazione.
Roma dista pochi chilometri ma è già totalmente diversa, credo sia dovuto a molti fattori, tra i principali: le città che ospitano università sono sempre più aperte e disponibili, poiché la cultura si confronta sempre con il presente, il passato, il futuro e le problematiche in genere. L’alternarsi di persone provenienti da luoghi lontani e diversi, favorisce lo scambio di cultura e le diversità di ognuno si mescolano nel grande calderone urbano, facendo così in modo che lo scambio culturale s’interfacci anche con uno scambio più profondo e personale. Per poter capire bisogna conoscere, confrontarsi e mettersi nei panni degli altri, quest’atteggiamento civile e nobile l’ho visto raramente qui.
Sono venuto in possesso di un libricino che ha scritto la mia maestra elementare, tratta Colleferro, la storia, l’evoluzione del paese, traendo positive considerazioni che francamente non condivido. La cara maestra vorrebbe rivedermi, preferisco evitare, poiché le direi, e non a denti stretti, che non è stata una brava insegnante.
Ero fastidioso e vivace, ma non per questo aveva il diritto di prendermi a schiaffi e offendermi, ero solamente un bambino. Quando raccontavo queste cose ai miei compagni estivi del nord, rimanevano sbalorditi, e le loro mamme si scandalizzavano, in un paese civile atteggiamenti del genere erano inaccettabili. Spero che ora le cose siano cambiate.
M’intristisce vedere i vecchi giardini pubblici rinchiusi in una gabbia di ferro, non ne capisco il motivo, mi è stato detto che la sera li chiudono per evitare che ci vadano i drogati. In un paese che ha solamente due grandi giardini, credo sarebbe stato meglio illuminarli di più, infondo volendo quelle barriere metalliche sono anche facilmente sormontabili.
Mi è anche stato detto che l’acqua che scorre nelle nostre case non è potabile, non ci posso credere, ma non mi stupirebbe neanche questa cosa da terzo mondo.
Riesco comunque ad apprezzare chi vive qui, chi si è adeguato e chi trova normale tutto ciò.
I bei ricordi riaffiorano comunque, quando passeggio per queste strade, mi fa sempre sorridere l’italiano improbabile che giunge al mio apparato uditivo, che tende ad imitare un romanesco con accento ciociaro. Sorrido anche quando vedo persone piene di se, che a testa alta declamano assolute verità, con linguaggi pseudo ricercati e mal interpretati che mostrando tutta la loro ignoranza. Sorrido nuovamente, quando l’ottanta per cento delle volte che entro in un negozio e saluto cordialmente, nessuno mi risponde.
Queste mie righe possono sembrare offensive? Se così mi scuso. Ho voluto solamente far notare certe differenze fra nord e sud, questa nostra nazione frammentata è il risultato di politiche sbagliate e di corruzione, queste inaccettabili cose hanno fatto progredire solamente una parte del paese, tralasciando l’altra, solo in questo modo si è potuto creare l’attuale sistema che permette ai pochi e furbi padroni, di gestire tutto a discapito delle ignare marionette, falsamente curate, alle quali si da un’ipocrita importanza e si finge di fare per essi, mentre sono costantemente chiusi in gabbia, ma non fisicamente, mentalmente.
I giochi psicologici hanno sempre molto successo su chi non li conosce!
Non sono leghista, ma il nord mi ha dato tanto, soprattutto la possibilità di crescere e vorrei tanto che anche il mio paese prendesse contatti con il terzo millennio e con la propria anima.
Il fatalismo, la chiusura verso le diversità, la paura, il sentirsi migliori degli altri, la disinformazione, l’astrarsi da ciò che c’è attorno, le cose facili, l’egoismo e la violenza, tutto ciò non porta mai a nulla di buono, ovviamente per chi ha una coscienza con la quale fare i conti. Chi non l’ha, non ha problemi, non si pone domande e va avanti per la propria strada con i paraocchi, vivendo un’esistenza molto più simile a quella animale che a quella umana, anzi, peggio di quella animale. Concludo con una brave frase di Oscar Wilde: IL VIZIO SUPREMO E’ LA SUPERFICIALITA’.

sabato 17 gennaio 2009




Ninna nanna, tu non senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che comanna,
che comanna e che s'ammazza
a vantaggio de la razza.

O a vantaggio de una fede,
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar sovrano macellaro;
che quer covo d'asassini
che c'insanguina la tera
sa benone che la guera
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
per li ladri de le borse.

Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello,
fa la ninna che domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima,
boni amici come prima;
sò cuggini e fra parenti
nun se fanno complimenti!

Torneranno più cordiali
li rapporti personali
e, riuniti infra de loro,
senza l'ombra de un rimorso,
ce farano un ber discorso
su la pace e sur lavoro
pè quer popolo cojone
risparmiato dal cannone.

Trilussa, 1914.

venerdì 19 dicembre 2008

Brevissimi pensieri



Che bella giornata! Questa mattina a Bologna c'è il sole.

Penso al caso Englaro, a quel padre che da 17 anni vive una situazione tragica.
Penso ai tanti risparmiatori che hanno investito i loro averi in Parmalat.
Penso al caso De Magistris.

Spero che questa giornata di sole non sia nuovamente rovinata da grandi nubi scure e pioggia.

Il Vatic_ano che ha sempre la verità in tasca e si erge ad unico detentore di essa.
Callisto Tanzi condannato a 10 anni, come nostra consuetudine non farà neanche un mese di meritata galera, mentre tutti gli altri, banche, organi finanziari e quant'altro, sono stati scagionati.
Chi è tenuto ad assicurare alla giustizia gli ingiusti, ci regala un nuovo scandalo, l'ennesimo vomitevole impiccio all'italiana.

mercoledì 10 dicembre 2008

Brokeback Mountain



"Due amici più che due amanti. Devono essere apparsi così a chi per la prima volta ha visto il film di Ang Lee sui due cowboy gay trasmesso lunedì sera su Rai Due". Così Gay.it racconta la censura subita dalla pellicola.
"I segreti di Brokeback Mountain", vincitore di tre premi Oscar nel 2006 (miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior colonna sonora) è stato sapientemente rimontato dalla Rai che lo ha mandato in onda in seconda serata, "depurato" da alcune scene romantiche ma non certe esplicite.

La rai dichiara che l'aver messo in onda la versione "depurata" non è stata un'azione volontaria ma un errore. Personalmente non ci credo. In prima serata il bacio fra l'orrido Fabrizio Del Noce e Fiorello andava bene mentre ora una storia d'amore gay va censurata. Non pagherò mai più il canone rai, per vedermi propinare assurde censure omofobe e anacronistiche e per vedere la domenica mattina su rai uno la SANTA MESSA. Un'altra espressione d'ipocrisia, omofobia e bigottismo, dettati anche dal vatic_ano. Cose medievali.

venerdì 5 dicembre 2008

Depenalizzazione dell' omosessualità



Di seguito la proposta per la depenalizzazione dell'omosessualità.
Inutile dire che il vatic_ano ha immediatamente mostrato la cristiana volontà di non accettare questa proposta. Giustamente il vatic_ano, difensore dei più deboli e della VITA, lotta con tutte le forze contro le iniziative GLBT, siamo alle solite!
Mi chiedo come ancora oggi, la religione possa infuenzare in maniera così forte la politica e le masse. Mi rispondo che religione, politica e mafia, sono figlie della stessa madre, mentre le masse sono ancora e troppo influenzabili da chi ha capito benissimo che per avere potere è necessario essere "gli unici detentori" della salvezza. Esempio : ti dico che se commetti una certa azione vai all'inferno,ti terrorizzo, poi però ti dico anche che posso salvare la tua anima, tu mi credi...poi ti chiedo offerte di denaro per i più poveri e tu credendomi mi assecondi. Ti dico come devi vivere senza peccare, ma essendo umano pecchi e allora torni da me a farti lavare l'anima...a questo punto sei talmente manipolabile che potrei anche dirti che il papa è etero e tu ci crederesti.

Proposta dell’Unione Europea per una dichiarazione ONU che condanni formalmente le discriminazioni contro gli omosessuali
Abbiamo l’onore di presentare questa dichiarazione sui diritti umani realtivamente all’orientamento sessuale e all’identità di genere da parte di […]

Riaffermiamo il principio di universalità dei diritti umani, così come sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo di cui quest’anno si celebra il 60esimo anniversario e che all’articolo 1 proclama che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”;

Riaffermiamo che ogni individuo ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzioni di alcun tipo, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione, così come stabilito nell’Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e nell’articolo 2 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali e nell’articolo 26 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici;

Riaffermiamo il principio di non-discriminazione che richiede che i diritti umani siano estesi a tutti gli esseri umani indipendentemente dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere;

Siamo profondamente preoccupati per le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere;

Siamo anche preoccupati che le persone di tutti i paesi del mondo siano oggetto di violenze, persecuzioni, discriminazioni, esclusioni, stigmatizzationi e pregiudizi a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere e che queste pratiche minino la loro integrità e dignità;

Condanniamo tutte le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ovunque avvengano ed in particolare la loro penalizzazione attraverso la pena di morte, le esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, la pratica della tortura, altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, l’arresto o la detenzione arbitrarie e la privazione dei diritti economici, sociali e culturali, compreso il diritto alla salute;

Richiamiamo la dichiarazione del 2006 emessa di fronte al Consiglio per i Diritti Umani da 54 paesi, per richiedere al presidente del Consiglio di fornire un’occasione per discutere di queste violazioni durante un’appropriata futura sessione del Consiglio;

Accogliamo con favore l’attenzione conferita attraverso speciali procedure a questi temi dal Consiglio dei Diritti Umani e dai soggetti del trattato e li incoraggiamo a continuare a considerare, nell’esercizio dei loro mandati, le violazioni dei diritti umani basate sull’orientamento sessuale;

Accogliamo l’adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su “Diritti umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere” dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani, emessa durante la 38esima sessione, il 3 giugno 2008;

Richiamiamo tutti gli stati e i maggiori organismi per la protezione dei diritti umani ad impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere;

Esortiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l’orientamento sessuale o l’identità di genere non possano essere, in nessuna circostanza, la base per l’attuazione di pene criminali, in particolare di esecuzioni, arresti o detenzioni;

Esortiamo gli Stati ad assicurare che le violazioni dei diritti umani legate all’ orientamento sessuale o all’identità di genere siano investigate e che gli autori siano perseguiti e tenuti a renderne conto in termini giudiziari;

Esortiamo gli Stati ad assicurare un’adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di portare avanti il loro lavoro relativamente alla tutela dei diritti umani e alla lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.


Argomenti: dichiarazione
Ecco l'elenco dei paesi dove è prevista la pena di morte o il carcere per gli omosessuali:

Omosessualità illegale: pena di morte (7)
Iran, Mauritania, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Arabia Saudita, Nigeria

Omosessualità illegale: prigione e/o torture (79) Marocco, Algeria Tunisia Libia Senegal Gambia Guinea Bissau Guinea Sierra Leone Liberia Ghana Togo Benin Camerun
Sao Tome e Principe Eritrea Etioppia Gibuti Somalia Uganda Kenia Tanzania Zambia
Malawi Zimbabwe Botswana Angola Namibia Mozambico Swaziland Lesotho Mauritius Seychelles Comore Rep. Turca di Cipro del Nord Siria Libano Gaza Kuwait Barhein Qatar Oman Uzbekistan Turkmenistan Afghanistan Pakistan India Bangladesh Nepal
Bhutan Myanmar Maldives Sri Lanka Aceh Malaysia Singapore Brunei Cook Tonga Samoa
Tuvalu Salomone Kiribati Nauru Palau
apua Nuova guinea Tokelau Niue Belize Panama Giamaica Saint Kitts e Nevis Dominica
Antigua e Barbuda Saint Lucia Saint Vincent e Grenadines Barbados Grenada
Trinidad e Tobago Guyana

Omosessualità non legale: punizione solo in determinati contesti (7)
Egitto, Niger, Rep. Dem. Congo, Burkina Faso, Iraq, Indonesia, Costa Rica

Legislazione non conosciuta (1)
Ciad

Vladimir Luxuria



Vladi ha vinto l'ultima edizione dell'isola dei famosi. Una vittoria importante, forse strumentalizzata dalla politica, ma in realtà è la vittoria di una persona che si è messa in gioco ed ha vinto in quanto singolo individuo. La tv italiana, lentissimamente, sta proponendo alcune realtà che sono state sempre oggetto di censura fin dai tempi di Carosello. Il consenso del pubblico è grande, ora la sfida è quella di trasferire questo consenso dalla "realtà" televisiva alla vita quotidiana.