Il tempo scorre troppo velocemente, sembra ancora ieri, ma ti volti ed è già passato molto tempo.
Tempo speso, sprecato, solamente in minima parte investito bene.
Troppo tempo dalla prima candelina spenta, dal primo giorno di scuola, dal primo giorno di lavoro, dal primo amore.
E' passato velocemente, mentre tutto sembrava essere statico, lento, pesantemente immobile.
Continui a dire che c'è tempo, rimandi, e d'un tratto sei già al giro di boa.
Troppo poco, per fare tutto ciò che vorrei; troppo, pensando a quanto ancora ne rimane.
martedì 28 febbraio 2012
lunedì 27 febbraio 2012
Che piacere
Quanti anni ci hanno diviso, fra deliri e convinzioni, mentre tutt'attorno girava, in maniera apparentemente normale ma scomposta.
Ritrovarti qui, sempre tu, ascoltarti senza alcun ostacolo, condividere il tuo pensiero, gioire dell'attuale corrispondenza.
Che piacere parlarti, sentire e capire ciò che pensi, dividere con te i miei pensieri e le mie emozioni.
Che piacere amico mio, essere nuovamente qui, tu ed io!
Ritrovarti qui, sempre tu, ascoltarti senza alcun ostacolo, condividere il tuo pensiero, gioire dell'attuale corrispondenza.
Che piacere parlarti, sentire e capire ciò che pensi, dividere con te i miei pensieri e le mie emozioni.
Che piacere amico mio, essere nuovamente qui, tu ed io!
La metafora della mongolfiera
Inizia lentamente il volo, il calore, piano piano, fa sollevare questo grosso pallone, riempiendolo di aria calda.
Pochi metri inizialmente, poi, sempre più in alto, fino a vedere laggiù, tutto piccolo e confuso.
Va lenta ma sicura, frange i venti e sorvola gli orizzonti.
Se la fiamma si spegnesse, sarebbe un bel guaio!
Effettivamente si sta affievolendo, lentamente il pallone si sgonfia e inizia la discesa, ma di colpo la fiamma si spegne e la lenta e dolce discesa diviene una cruenta, inarrestabile e rovinosa caduta.
Una piccola fiamma, rispetto alla mole della mongolfiera, è in grado di decidere del destino di quest'ultima.
Grande apparecchio volante, spinto da quella fiamma, senza la quale, è destinato a cadere a terra, come un uomo senza amore, che giace sconfitto e privo di spinta.
Pochi metri inizialmente, poi, sempre più in alto, fino a vedere laggiù, tutto piccolo e confuso.
Va lenta ma sicura, frange i venti e sorvola gli orizzonti.
Se la fiamma si spegnesse, sarebbe un bel guaio!
Effettivamente si sta affievolendo, lentamente il pallone si sgonfia e inizia la discesa, ma di colpo la fiamma si spegne e la lenta e dolce discesa diviene una cruenta, inarrestabile e rovinosa caduta.
Una piccola fiamma, rispetto alla mole della mongolfiera, è in grado di decidere del destino di quest'ultima.
Grande apparecchio volante, spinto da quella fiamma, senza la quale, è destinato a cadere a terra, come un uomo senza amore, che giace sconfitto e privo di spinta.
venerdì 24 febbraio 2012
Il malessere
Questa maledetta sensibilità, che da quando ho ricordi, mi perseguita, rendendomi tutto difficile.
Come quando a sei anni mi addormentavo, con il pensiero che in Africa, bambini come me, stavano morendo di fame, o come quando, le parole ed i giudizi senza senso, su me e i miei cari, venivano sparati da loro stessi.
Questo senso di felicità inscindibile dalla felicità altrui, questa carenza di puro egoismo, di superficialità.
Questo è il mio malessere, il non essermi conformato e omologato, l'aver ancora, alla soglia dei quaranta, le domande che mi ponevo da bambino, che non hanno ancora avuto risposte.
Il malessere è dovuto al mondo che gira al contrario, alle contorte dinamiche e ai deleteri intrighi.
Perchè il mondo deve essere così quando tutti potremmo stare bene? Questo mi chiedevo, questa realtà mi crea malessere, questa è la cosa da cambiare.
Come quando a sei anni mi addormentavo, con il pensiero che in Africa, bambini come me, stavano morendo di fame, o come quando, le parole ed i giudizi senza senso, su me e i miei cari, venivano sparati da loro stessi.
Questo senso di felicità inscindibile dalla felicità altrui, questa carenza di puro egoismo, di superficialità.
Questo è il mio malessere, il non essermi conformato e omologato, l'aver ancora, alla soglia dei quaranta, le domande che mi ponevo da bambino, che non hanno ancora avuto risposte.
Il malessere è dovuto al mondo che gira al contrario, alle contorte dinamiche e ai deleteri intrighi.
Perchè il mondo deve essere così quando tutti potremmo stare bene? Questo mi chiedevo, questa realtà mi crea malessere, questa è la cosa da cambiare.
STOP
STOP! Nuova pagina di facebook per chi si è stancato di essere una pedina, per chi da tempo pensa che si possano cambiare le cose, ma si sente solo, per chi pensa che le cose non possano essere cambiate.
www.facebook.com/pages/STOP/278355682237304?sk=wall
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Promemoria dei modi di dire
Batti il ferro rovente, cerca di modellarlo a tuo piacimento, fra incudine e martelllo, ma non farlo mai raffreddare, poichè dovresti nuovamente scaldarlo, perdendo tempo, e forse, anche la prima genuina ispirazione.
Non piangere sul latte versato, poichè non c'è più, è disperso sul pavimento, sporco, da raccogliere e buttare via.
Can che abbaia non morde, cerca di spaventarti, ma appena smetterà di abbaiare e inizierà a ringhiare, allora devi preoccuparti.
L'ora di cuiun la vien par tuti!
Non piangere sul latte versato, poichè non c'è più, è disperso sul pavimento, sporco, da raccogliere e buttare via.
Can che abbaia non morde, cerca di spaventarti, ma appena smetterà di abbaiare e inizierà a ringhiare, allora devi preoccuparti.
L'ora di cuiun la vien par tuti!
martedì 21 febbraio 2012
Nome utente e password
Scrivi, ti descrivi, fra i diversi, eppure identici, identikit virtuali.
Cerchi qualcuno simile a te, ma allo stesso tempo ossimoro.
Foto di non volti che parlano con il cuore, foto di volti che parlano con il culo.
Intricato meccanismo psicologico, sempre più sembra che, non si conosca ciò che si desidera.
Inserisci nome utente e password, navighi, cerchi e aspetti; sono sempre le stesse frasi, pur provenendo da persone diverse.
Utopia trovare originalità tra queste omologazioni.
RIvedere un film già visto, conoscendo tutte le battute, i tempi, l'inizio e la fine.
Cerchi qualcuno simile a te, ma allo stesso tempo ossimoro.
Foto di non volti che parlano con il cuore, foto di volti che parlano con il culo.
Intricato meccanismo psicologico, sempre più sembra che, non si conosca ciò che si desidera.
Inserisci nome utente e password, navighi, cerchi e aspetti; sono sempre le stesse frasi, pur provenendo da persone diverse.
Utopia trovare originalità tra queste omologazioni.
RIvedere un film già visto, conoscendo tutte le battute, i tempi, l'inizio e la fine.
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