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lunedì 11 gennaio 2016

Zia Luciana

Mia zia, sorella di mia madre, che ha sempre sostenuto di volermi molto bene, ad agosto mi ha rubato 100 euro. La persona per la quale lavoravo le aveva dato 200 euro da darmi come premio e lei invece 100 me le ha date e le altre 100 se le è tenute per se.
Ora vuole anche avere ragione solamente per il fatto che a volte mi accompagnava in auto per fare certe commissioni e adduce la scusa che quei soldi le servivano. Sarebbe bastato chiederli...
Questa, tutta la famiglia, è "gente" che quel che tu fai non vale nulla, ma quel che loro fanno per te è oro.
Mi vergogno di questa famiglia ed è per questo che non nutro alcun affetto per loro.
Ora voglio solamente riavere i miei soldi e mandarli a quel paese :)

domenica 10 gennaio 2016

Fidati dei parenti

Ieri ho scoperto che mia zia, sorella di mia madre, mi ha letteralmente rubato dei soldi dei quali avevo bisogno. Il bello è che accampa mille scuse e vuole comunque avere ragione...aborro la mia famiglia...un amico si fa in quattro per aiutarti mentre un parente, spesso, tenta di fregarti!
Ergo, occhio per occhio, dente per dente!

martedì 5 gennaio 2016

05/01/2015

Ci sono cose che anche il tempo sembra non poter cambiare.
Anche davanti a tali cattiverie e brutture, dopo un pò di tempo, pare di dimenticare tutto il male, facendo posto solamente alle cose buone.
Forse è vero che il tempo guarisce tutte le ferite...

mercoledì 30 dicembre 2015

Fine 2015

Anche quest'anno è giunto al capolinea. Un anno sterile, statico, indifferente, quasi come se non fosse trascorso, se non per il solo fatto dei segni lasciati sul volto..
Nuovamente propositi per l'anno a venire, nuovamente vecchie speranze...
Mi viene in mente la canzone di Lucio dalla, "L'anno che verrà" ..." l'anno che sta arrivando tra un anno passerà...è questa la novità!"

giovedì 22 ottobre 2015

22/10/2015

Mi sento di poter affermare che la mia vita non è mai stata tranquilla e in discesa. Fin dai primi anni si sono presentati problemi ed ostacoli da superare e ho dovuto provare ad andare avanti con i mezzi che avevo a disposizione. A 15 anni dal mio piccolo e odiato paese mi trasferii a Ferrara, dove iniziai una vita più serena e concreta. A 21 anni mi sentivo arrivato, avevo un lavoro fisso e sicuro ed avevo acquistato un appartamento accollandomi un mutuo abbastanza fattibile e conveniente. Andava tutto bene ma poi, a 22 anni, d'un tratto ci fu uno scossone e la mia vita cambiò nuovamente. Mi feci prendere dalle novità, trascurando tutte le cose prima conquistate e dandole per scontate...grave errore. A 25 anni un altro cambiamento, mi trasferii a Bologna, dove trovai il vero amore che, tra alti e bassi, andò avanti per circa 3 anni. L'amore finì e iniziò un nuovo periodo di disillusione e pessimismo, durante il quale i miei unici inetressi erano le uscite serali e le esagerazioni...A fine 2008 tornai al paese natio, causa crisi...a Bologna non riuscivo più a trovare un lavoro. Da quel fine 2008 sono qui al paesello, ancora odiato come tanti anni fa...mi sento così lontano da ciò che ero e dalla forza di spirito che avevo che non so se dipenda dalla vecchiaia o dal pessimismo :) Oggi vedo comunque il bicchiere mezzo pieno :) Mi basterebbe solamente ritrovare un minimo di quell'entusiasmo che avevo anni fa e che forse, a causa di brutte esperienze, è andato a scemare...domani è un altro giorno!

mercoledì 14 ottobre 2015

Semplicemente una vita di merda

Ti svegli dopo una notte insonne, scandita da più risvegli passati a mangiare e fumare. Il buongiorno è dato dall'ansia di non sapere cosa fare e allora si cade nella routine: 2 caffè al bar intervallati da sigarini fumati osservando le auto che ti passano davanti e ascoltando irritanti voci e discorsi di avventori.
Questo è l'unico momento di socializzazione, il massimo che mi concedo. Poi si torna a casa, si accende il pc, si accede a tutti i vari siti, parte la musica e si inizia con la prima birra.
Sono 3 birre mattutine, bevute lentamente ascoltando vari generi musicali, dai più attuali ai più datati. Contemporaneamente si elucubra sul passato, su un presente inesistente e su un futuro quasi inaccessibile. Dopo che l'alcol e la solitudine hanno iniziato a fare effetto si inizia a scrivere e riscrivere fino a quando le birre provocano quasi il vomito. Si chiude tutto, si mangia a crepapelle per saziare quel vuoto interiore e poi si dorme fino alle 6 di pomeriggio....poi ci ci risveglia con ancora più ansia, si guarda la tv, si cena, poi ancora tv e si va a dormire e tutto ricomincia come sempre...Non parliamo poi delle mattine trascorse a scrivere mail o a fare infinite telefonate per cercare di risolvere problemi pratici che si susseguono da svariati anni senza risoluzione...aggiungiamo anche che qui non ho neanche più un amico vicino e da quasi 4 anni non esco di casa per una sera come sarebbe normale fare...mettiamoci anche il disgusto e la delusione che provo e che ho provato per la maggior parte delle persone che incrociano e hanno incrociato il mio cammino...che rimane? Decisamente una vita di merda!

lunedì 12 ottobre 2015

Depressione 12/10/2015

Sono ancora qui, a scrivere di questa immobilità, mentre dentro c'è un fermento, una sorta di esplosione che viene sempre soffocata.
Sono forse troppi gli ostacoli che vedo...ma esistono veramente o li intravedo solamente io?
In questi ultimi anni ho imparato sulla mia pelle che i sogni, troppo spesso, s'infrangono come onde sugli scogli della realtà.
Probabilmente per codardia, me ne resto qui immobile nel mio bozzolo, nella mia fortificazione recintata da alte e spesse mura, senza neanche un piccolo passaggio per poter concedere almeno a qualcuno di entrare in questo contesto.
Intanto, come da troppi anni ormai, mi scrivo addosso, vivo di rimpianti, di ricordi e di una già sconfitta speranza che un giorno la ruota possa tornare a girare.